Come i Bias Cognitivi (“Bug” della mente!) sabotano la comunicazione.
Ti è mai capitato che, nonostante i dati da te presentati parlassero chiaro, il tuo cliente abbia preso una decisione completamente “illogica” senza nemmeno considerarli? Tranquillo, non prendertelapiù di tanto, è capitato già altre volte e capiterà anche ad altri professionisti! Non è testardaggine o ottusità. È quasi sicuramente colpa dei Bias Cognitivi.
Il termine “Bias” deriva dal provenzale biais, che significa “obliquo”. Esattamente come una boccia che non va dritta perché appesantita su un lato, il nostro cervello tende a “curvare” la realtà basandosi su pregiudizi e scorciatoie mentali. Nella vita quotidiana ci aiutano a decidere in fretta, ma in azienda? Possono essere dei veri e propri sabotatori.
Un bias (pregiudizio/inclinazione in italiano) è una tendenza a deviare dalla valutazione logica o obiettiva, una distorsione cognitiva che influenza il modo in cui percepiamo e prendiamo decisioni, spesso usando scorciatoie mentali che possono portare a errori di valutazione. Questi meccanismi, consci o inconsci, derivano da esperienze passate, stereotipi o un eccesso di informazioni, creando una visione “soggettiva” della realtà.
Bias che stanno influenzando la tua comunicazione (proprio ora).
- Il Bias di Conferma (Confirmation Bias). È il “re” dei bias. Tendiamo a cercare, interpretare e ricordare solo le informazioni che confermano ciò che già pensiamo. In azienda, se sei convinto che una strategia stia funzionando, ignorerai i segnali di crisi nei report mensili, concentrandoti solo su quell’unico dato positivo. Il rischio è quello di prendere decisioni basate sull’ego, non sui fatti.
- L’effetto ancoraggio (Anchoring Bias). La prima informazione che riceviamo diventa il nostro punto di riferimento assoluto. In azienda durante una negoziazione, la prima cifra buttata sul tavolo “àncora” la discussione. Se un fornitore spara 10.000 €, anche uno sconto a 8.000 € ti sembrerà un affare, anche se il valore reale è 5.000€. Il rischio è naturalmente, valutazioni di budget e performance completamente sballate.
- La maledizione della conoscenza (Curse of Knowledge). Quando conosciamo qualcosa molto bene, troviamo inimmaginabile che la stessa cosa non sia conosciuta e nota anche “universalmente”! In comunicazione è il motivo per cui le email aziendali piene di acronimi incomprensibili e tecnici, “allontanano” i clienti o i nuovi assunti. Il rischio è quello di definire una comunicazione inefficace che crea barriere piuttosto che ponti.
Bias: come difendersi?
Non possiamo eliminare i bias (sono parte della nostra natura), ma possiamo mitigarli:
Promuovi il “dissentire costruttivo”, ovvero incoraggiare il team a trovare motivi per cui un’idea potrebbe fallire o non essere corretta.
Usa i dati come bussola: prima di una riunione, guarda i numeri a mente fredda, senza cercare conferme.
Semplifica sempre: scrivi come se dovessi spiegare il progetto a chi non lavora nel tuo settore e non ne ha una conoscenza precisa.
E tu, quale bias vedi più spesso all’opera nel tuo ufficio? Fammelo sapere nei commenti!









