Saltellando tra le ovvietà: L’invasione dei “canguru” del web!

Oggi voglio parlarvi di un fenomeno affascinante e a tratti esasperante che popola le nostre bacheche digitali: i canguru del web. No, non parlo di simpatici marsupiali australiani con la passione per la comunicazione digitale, ma di quella specie di pseudo-esperti che, armati di smartphone e device di ogni tipo e con un’inspiegabile fiducia in loro stessi, saltellano agilmente da un social all’altro, pronti a elargire perle di saggezza su ogni aspetto della vita e del lavoro.

Avete presente i canguru del web?

Sono quelli che hanno la verità in tasca, anzi, direttamente sul palmo della mano, pronta per essere digitata e sparata a raffica come un proiettile di ovvietà. Ti spiegano come si fa a vivere felici (“alzati presto e sorridi alla vita!”), come si lavora meglio (“sii produttivo e non procrastinare!”), e persino come interagire con il prossimo (“comunica in modo efficace e ascolta gli altri!”). Un vero manuale di istruzioni per l’esistenza, recapitato in pillole da 15 secondi o in slide che spesso sembrano realizzate da un bambino di tre anni.

Il bello è che queste “rivelazioni”, spesso accompagnate da grafici sgangherati o da foto di loro stessi in pose plastiche mentre guardano l’orizzonte o un tramonto sul mare con aria contemplativa, sono quasi sempre… be’, ovvie. Ma così ovvie che ti viene da chiederti se non sia tu, per caso, quello che vive su Marte e ha bisogno che gli si spieghi che l’acqua è bagnata.

Il loro modus operandi è impeccabile: partono da un presupposto universale (es. “lo stress fa male”), lo trasformano in un problema complesso (es. “la società moderna ci sta soffocando con lo stress!”), e poi ti propinano la soluzione definitiva, che guarda caso è esattamente quella che conoscono tutti fin dai tempi antichi (es. “fai una passeggiata nella natura e respira profondamente!”). Il tutto, naturalmente, condito da hashtag motivazionali e inviti a “condividere se sei d’accordo”.

Non fraintendiamoci, l’intento (forse) è nobile: diffondere conoscenza, ispirare, motivare. Ma l’effetto, spesso, è quello di un fastidioso rumore di fondo, una colonna sonora di banalità che ci accompagna mentre scorriamo il feed, cercando qualcosa di vagamente originale.

Allora, la prossima volta che vi imbattete in un “canguru” che vi spiega come respirare o come bere acqua, fate un bel sorriso. Magari, se siete fortunati, vi regalerà anche un consiglio su come non inciampare camminando. E ricordate, la vera saggezza non ha bisogno di saltellare, né di urlare per farsi sentire. Spesso, è già lì, nel buon senso di tutti i giorni.

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